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Mercoledì, 18 Maggio, 2016 11:38 PM




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COMUNE DI MORI
BIKE PEDALATA ASSISTITA
MOVIMENTO 5 STELLE

Il territorio di Mori ha avuto delle ferite nell’ambiente, con la costruzione incontrollata di strutture invendute o iniziate e più terminate.
La volontà di riprendere l’aggiornamento punta a focalizzare alcuni temi:

seguire cosa succede nel comune di Mori confidando anche sulle segnalazioni di chi riscontra problematiche nei vari temi ambiente, cultura, viabilità, agricoltura, sviluppo e lavoro.

Informazioni video percorsi curiosità tecnica sul fuoristrada con le nuove MTB a pedalata assistita. A tutti i "puristi" che screditano le e-bike, dico di non vederla come una bici per barare o per fare meno fatica. La validità di questa alternativa per praticare il mountain bike anche a chi ha problemi fisici e non potrebbe godersi i nostri paesaggi pedalando.

Informazioni del movimento 5 stelle con video tratti dalla rete che dimostrano quello che fanno nelle istituzioni in barba ai media complici della mala politica che stanno nascondendo e disinformando. L'Italia nel 2013 perde quattro posizioni nella classifica di Reporter senza frontiere sulla libertà di stampa. Dopo Botswana e Niger e si piazza al 57mo posto su 179 Paesi, peggio rispetto al report dello scorso anno.

Rifiuti, mega impianto alle Casotte
Investimento da 42 milioni di euro
per un sito di trattamento di 60mila tonnellate l'anno

Inceneritore a Mori? No Grazie!

Dopo che l’inceneritore è sparito da Trento perché economicamente insostenibile ecco che ricompare a Mori sotto le mentite spoglie di “Impianto Tecnologico di Gassificazione”. Il regalo del governo alla lobby degli inceneritori con la creazione della "rete nazionale degli inceneritori".
Nel decreto Sblocca Italia il Governo rilancia la rete nazionale degli inceneritori (definita, questa volta, "sistema integrato") diventeranno "opere strategiche di interesse nazionale", tutto questo a discapito della salute dei cittadini.
Non basta che grazie al contributo quotidiano di tutti gli abitanti del Trentino la raccolta differenziata abbia raggiunto risultati eccellenti.
Ora dobbiamo anche vederci imporre un inceneritore per bruciare 60mila tonnellate annue di rifiuti 24 ore su 24 ( che arriveranno su camion da tutta la regione e che dovranno essere scaricati, stoccati, trattati)a poche centinaia di metri da Mori Marco e Chizzola che ha già avuto esperienze negative con l’ex Montecatini.

Il nostro territorio non merita questo. L'aria che respiriamo non ha prezzo. Che la Giunta comunale ormai in scadenza non ci lasci questa indegna eredità. Chiediamo un no incondizionato ad ogni tipo di incenerimento di rifiuti sul nostro territorio, che ha vocazioni agricole e turistiche e deve attirare turisti e non certo rifiuti. E non ci raccontino la favola che esistono inceneritori che non inquinano. La battaglia del Movimento 5 Stelle contro gli inceneritori è di antica data e sarà portata avanti tra la gente e nelle istituzioni 24 ore su 24. Tutto questo perché un domani la lotta non debba essere fatta dentro gli ospedali.



Stiamo studiando l’argomento con l’aiuto di esperti del settore per poter fare osservazioni precise anche dal punto di vista tecnico, ma alcune considerazioni di base sono già evidenti. Questo tipo di impianti nasce già vecchio, figlio di un’idea di sviluppo economico che oggi stiamo sperimentando a nostre spese come insostenibile: ha bisogno di imposizione per venire realizzato, ha bisogno di rifiuti per vivere, ha bisogno di consumare energia e acqua per funzionare, ha bisogno dei contributi CIP6(per le energie rinnovabili sich!) per sostenersi. Niente di partecipativo e di sostenibile.

1- PROF. GIANNI TAMINO
L'INGANNO DELLE BIOMASSE E DEL BIOGAS - video1


PRG – Piano Regolatore Generale

L’interesse e la salvaguardia del territorio una priorità!
L'incontro organizzato nella sala di Molina il 5 dicembre ci ha dato la possibilità di discutere sul PRG visionare le slide su alcuni elementi per valutare la loro reale necessita e utilità della realizzazione. La priorità nella discussione è stata In primo luogo la salvaguardia del territorio già martoriato da opere incompiute. Il punto più discusso è stata la “famosa” area di servizio sulla retta di Loppio in prossimità del Soardi problema già evidenziato dal Comitato salvaguardia e valorizzazione territorio di Mori. La scelta valutata negativamente da tutti i presenti ci lascia perplessi perché non rispetta le premesse di salvaguardare il territorio ma addirittura cambierebbe la sua destinazione di una area agricola di pregio ad Area di servizio.
Dall’analisi delle scelte del PRG emerge la previsione di trasformare un terreno agricolo di pregio in località Mori Ovest, in area per distributori di benzina. Si tratta di un’area agricola di pregio di circa 6.700 mq. che si prevede di utilizzare per spostare dal centro di Mori il distributore di benzina che si trova davanti alla Cassa Rurale Mori-Val di Gresta.

10.23 Zona Soardi. Per favorire il trasferimento di una delle due aree di servizio di distribuzione del carburante che attualmente sono collocate all’interno dell’ambito urbano, è stata individuata quest’area che risponde ai requisiti richiesti per l’insediamento di tale stipo di struttura;
La destinazione di area passa pertanto da area agricola di pregio ad area per stazioni di servizio.
La parte interessata dal rischio è del tutto marginale e non sarà interessata dall’edificazione in quanto è costituita dall’argine del rio.
Il paesaggio rurale è uno strumento di valorizzazione turistica e del territorio, veicolo per i prodotti locali. La Valle del Cameras è la Porta d'ingresso sull'Alto Garda ed è l'ultima parte del territorio di Mori sostanzialmente integra.
La costruzione di un distributore in questa area sarebbe un danno permanente ed irreversibile al paesaggio. Un passo da cui non sarà più possibile tornare indietro.
Spostando il distributore in una zona alternativa individuata ad est di Mori, abbiamo i seguenti vantaggi:
-adiacente all’area artigianale di Mori
- aumenta la visibilità della Cantina Sociale Mori-Colli Zugna
- non toglie verde alla Comunità -
il benzinaio è a disposizione di chi utilizza la bretella verso Rovereto e verso Loppio, della nuova area Casotte, dei residenti di Chizzola, dei residenti di Marco, dei residenti di Saccone e Cornè, della zona artigianale di Mori e dei residenti di Mori.

Spostando il distributore in una zona alternativa individuata ad est di Mori, abbiamo i seguenti vantaggi: -adiacente all’area artigianale di Mori - aumenta la visibilità della Cantina Sociale Mori-Colli Zugna - non toglie verde alla Comunità - il benzinaio è a disposizione di chi utilizza la bretella verso Rovereto e verso Loppio, della nuova area Casotte, dei residenti di Chizzola, dei residenti di Marco, dei residenti di Saccone e Cornè, della zona artigianale di Mori e dei residenti di Mori.


PHOTOGALLERY 2014

CASOTTE, PARTITI I LAVORI:
25 ETTARI A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE

In località Casotte, a Mori, sorgerà uno dei nuovi poli produttivi più importanti del Trentino. Un’area di 25 ettari, sulla quale si potranno edificare capannoni per 120 mila metri quadri, a disposizione di aziende medio piccole ma anche di grandi dimensioni, in una zona strategica: a due passi dal casello autostradale di Rovereto Sud, servita dal futuro scalo intermodale di Mori e in sostanziale continuità con l’area industriale di Rovereto e con poli innovativi della Meccatronica e della nuova Manifattura. I lavori per l’apprestamento dell’area, commissionati da Trentino Sviluppo, sono iniziati i, martedì 10 gennaio 2012. Dalla primavera 2014 la zona produttiva sarà a disposizione delle imprese. L’investimento complessivo, di circa 10 milioni di euro, comprende anche la realizzazione di una bretella di collegamento con la strada provinciale 90 “destra Adige” lunga poco più di un chilometro e mezzo.


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Terroristi? Una storia al contrario, 22 febbraio 2014


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TAV Brennero. Ivan Cicconi:
«Una truffa ai danni dei nostri figli»


La natura attaccata dalla nostra ignoranza
distruzione in atto.


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